Italian poem
CLI (AMici, oimè son morto! Il fato…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
AMici, oimè son morto! Il fato rio Già m’astringe a spirar l’ultimo fiato; Per non morir frattanto ab intestato, Udite in brevi note il voler mio. Io lascio il corpo al suol, lo spirto a Dio, Per renderlo a colui, che l’ha creato, E l’unico Figliuol, che m’è restato, Erede il fo di tutto quanto il mio. Item le care mie C.... nature Lascio all’Eternità; perchè non mai Spengano il nome lor letee congiure: Al fin mi volgo a te, cui sempre amai, Venerabil D. Ciccio, e pleno jure Ti lascio quei C.... che ti trovai.
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