Italian poem
CLIII (D. Ciccio, per mostrarsi anch’ei dotato…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio, per mostrarsi anch’ei dotato Di qualche filosofico talento, Volle Sabbato prossimo passato Sostener conclusione in un convento: Ma’l poverino al settimo argomento, Che dal primo Aggressor gli fu portato, Non avendone pronto il scioglimento, Si rimase in un subito arenato. Rise il Circolo allor, ma rise invano; Mentre parea, che non vi fosse attacco Da dirlo caso insolito, nè strano; Poiché con senso pur debole, e fiacco, (Quando formò Natura il Corpo umano) Si lasciaro i C.... mettere in sacco.
More by Giovanni Francesco Lazzarelli
- CIX (STringe nel Lovre là con bellicola…)
- CL (UDendomi ridotto a l’ultim’ore…)
- CLI (AMici, oimè son morto! Il fato…)
- CLII (DIsse un giorno D. Ciccio (ed…)
- CLIV (GIuseppe, è già più d’una settimana…)
- CLV (ERa dianzi D. Ciccio incollerito…)
- CLVI (DA che torbido il Cielo ha…)
- CLVII (CEssar le pioggie al fin, cessar…)