Italian poem
Alba festiva
Che hanno le campane, che squillano vicine, che ronzano lontane?
È un inno senza fine, or d’oro, ora d’argento, nell’ombre mattutine.
Con un dondolìo lento implori, o voce d’oro, nel cielo sonnolento.
Tra il cantico sonoro il tuo tintinno squilla, voce argentina — Adoro,
adoro — Dilla, dilla, la nota d’oro — L’onda pende dal ciel, tranquilla.
Ma voce più profonda sotto l’amor rimbomba, par che al desìo risponda:
la voce della tomba.