Italian poem
Il sogno della vergine
I
sue vene, d’un sangue più vivo, più tiepido: come di latte...
II
O figlio d’un intimo riso dell’anima! o fiore non nato da seme, e sbocciato improvviso!
Tu fiore non retto da stelo, tu luce non nata da fuoco, tu simile a stella del cielo;
dal cielo dell’anima, ov’ora sbocciasti improvviso, tra poco tu dileguerai nell’aurora.
In tanto tu vivi per una breve ora; in un’anima, in tanto, di vergine: in quella tua cuna tu piangi il tuo tacito pianto.
IV
che avesti, dell’esile vita! nel cuore di mamma non resti quell’eco di pianto, infinita!
Sorridile, guardala; appressati a mamma, ch’ormai non ha più, per vivere un poco ancor essa, che il poco di fiato ch’hai tu!
V