Italian poem
La siepe
Qualche bacca sui nudi ramicelli del biancospino trema nel viale gelido: il suol rintrona, andando, quale per tardi passi il marmo degli avelli.
Le pasce il piccol re, re degli uccelli, ed altra gente piccola e vocale. S’odono a sera lievi frulli d’ale, via, quando giunge un volo di monelli.
Anch’io; ricordo, ma passò stagione; quelle bacche a gli uccelli della frasca invidïavo, e le purpuree more;
e l’ala, i cieli, i boschi, la canzone: i boschi antichi, ove una foglia casca, muta, per ogni battito di cuore.