Italian poem
La sirena
La sera, fra il sussurrìo lento dell’acqua che succhia la rena, dal mare nebbioso un lamento si leva: il tuo canto, o Sirena.
E sembra che salga, che salga, poi rompa in un gemito grave. E l’onda sospira tra l’alga, e passa una larva di nave:
un’ombra di nave che sfuma nel grigio, ove muore quel grido; che porta con sè, nella bruma, dei cuori che tornano al lido:
al lido che fugge, che scese già nella caligine, via;
che porta via tutto, le chiese che suonano l’avemaria,
le case che su per la balza nel grigio traspaiono appena, e l’ombra del fumo che s’alza tra forse il brusìo della cena.