Versos Italian Giovanni Prati Fanciullo e fanciullo

Italian poem

Fanciullo e fanciullo

by (1814–1884)

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Come per gioco d’incantati vetri nel luminoso circolo una strana vede passar succcssion di spetri il parvolo, e di lá non s’allontana sin che tutti i sembianti, ameni o tetri, non sieri trascorsi; e alla parete vana pur fisa il cupid’occhio, e par che impètri riveder tuttavia l’opera arcana; e, tornato col babbo o la nutrice, pur sospirando, nelle chete soglie, ai fratellini il suo pensier ridice; cosi fa l’uom d’ogni beato errore, fanciullo aneli’ei, che mal se ne distoglie, e, in altrui raccontarlo, invecchia e muore.