Italian poem
Qualche favilla
by Giovanni Prati (1814–1884)
Se non fosse che ancor mi riman viva l’angelica farfalla in vecchie membra, onde talvolta ritornar mi sembra fancml di novo a la mia verde riva; e quell’aura d’apr pur fuggitiva, si mi scalda l’etá che s’indicembra, che la penna, a ritrar quanto rimembra, panni quasi fiorir piú che non scriva; fors’io men canterei, se ciò non fosse in dispetto a le Grazie; e’l tedio solo smunto m’avrebbe le midolle a Tosse. E invece, aprendo a la mia cuna un volo, mandano ancor le ceneri commosse qualche favilla: ond’io imi riconsolo.