Italian poem
Pugna
by Giovanni Prati (1814–1884)
Vasta pugna di Fiegra, in questo a noi da le Parche assegnato arduo pianeta si rinnovali sovente i furor tuoi; né a Giove sempre la vittoria è lieta. Che ora il savio si leva, ora il poeta, ragion chiedendo degli affanni suoi; e il re degli astri, non che in lor ripeta l’antica morte e se n’allegri poi, manda, a placar gli spi riti crudeli, or la candida gloria, or la bellezza, or la superba Vision de’ cieli. E cangiata e talvolta in fior di canto l’ira dei dolorosi. Alta dolcezza, anco il luror, se gli dá pace il pianto".