Versos Italian Giovanni Prati Prigione

Italian poem

Prigione

by (1814–1884)

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Prigion vasta è la terra; ed a governo di te, schiavo infelice, il dolor siede: schiavo t’asconde l’utero materno; prigionier nelle fasce il sol ti vede. Le sue catene, anco fiorite, al piede amor t’avvolge, e poi ti piglia a scherno: in qual sia parte dell’umana sede, d’altri e di te sei prigioniero eterno. Qua cerchi indarno libertá: né il vero, né il bello a te la reca. Aquila o lampo, è un servaggio superbo il tuo pensiero. La dolce donna, che tu sogni, ha stanza forse e t’aspetta sotto i fior d’un campo, che di prigion suprema ha piú sembianza.