Italian poem
Qualunque rosa ancora
by Giovanni Prati (1814–1884)
Quest’è principio di giornate infide: freddo mugola il vento a ritta e a manca; su la punta del tetto il corvo strillo; per neve il gelso del cortil s’imbianca. N’hai tedio od ira? Eh, via! non batter l’anca, né giocondar gli dèi con le tue sfide : da corruccio serbiam l’anima franca, sin che il falerno nel bicchier ci ride. Beviam, candido amico. E poiché l’ora non si ripiglia, e, come a le colline, la neve il capo a noi pur anco infiora, beviam, se non al corvo cd a le brine, a qualche rosa che ci splende ancora, mista a le nevi che portiam sul crine.