Italian poem
Figlio dell'aura, emulator de' venti
by Girolamo Preti (1582–1626)
Figlio dell’aura, emulator de’ venti, cursor veloce e volator senz’ale, di cui vola piú tardo alato strale, volan per l’aria i fulmini piú lenti; lo tuo corso a mirar corron le genti, ma per seguir tuo corso occhio non vale; non corre il cielo a le tue piante eguale, men veloce il pensier movon le menti. Tuona il nitrito, e la ferrata zampa sparge de le faville i lampi intorno e pur selce non tocca, orma non stampa. Te brama il Sol per lo suo carro adorno; ma, traendo del dí l’ardente lampa, breve faresti col tuo corso il giorno.