Italian poem
I Grilli
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Del nostro Stivale Ai poveri nani, Quel solito male Dei grilli romani In oggi daccapo Fa perdere il capo.
È vario il rumore: Chi predica l’ira, Chi raglia d’amore; Ma gira e rigira, Rivogliono in fondo L’impero del mondo.
Nel Nobile guitto, Che senza un quattrino Ostenta il diritto D’andare al Casino, Vi trovo in idea, Bastardi d’Enea.
Non tanta grandezza, O seme d’eroi Tenuto a cavezza: Ritorna, se puoi, Padrone di te, O Popolo-Re.
Also available with a spoken translation into English in the reader.