Italian poem
Ogni qualvolta io veggio lieto e adorno
by Giuseppe Maria Ercolani (1672–1759)
Ogni qualvolta io veggio lieto e adorno Di fiori il prato e l’arboscel di fronda: Ogni qualvolta a queste piaggie intorno Dolce mormora l’aura, è dolce l’onda: Parmi veder l’alto immortal soggiorno, Dove reo l’Uom divenne e la profonda Aspra memoria dell’antico scorno Fe che il cor si contristi e si confonda. Ma poi pensando che alla colpa e al duolo Dovea Maria por fine, e che di lei Così fu degno il Mondo, io mi consolo: E dico: Adam, quasi lodar ti dei Del tuo folle desio, se per lui solo Bella cagion della gran Donna sei.
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- Prima d'ogni principio a Voi concesse
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- Se fiammeggiare il Sole e l'auree stelle