Italian poem
Il Poeta
by Giuseppe Montanelli (1813–1862)
Qui ci arrestiam — di queste aure marine Quanto m'è grato inebbriarmi il petto! — E presso al mar s'asside — il figlio intanto Va sull'arena di conchiglie in traccia, O in barca irrequieta al lido avvinta Entra, e coll'agil remo si trastulla.
UN PESCATORE (cantando)
«Sempre vicina al lido «Và questa navicella, «Italia è troppo bella «Io non la vuo' lasciar. — «Prima che l'alba nasca «Lasciando il tetto mio «Degli astri al tremolio «Gitto le reti in mar. «E al mio ritorno i figli «Con ilare sembiante «La preda ancor guizzante «Accorrono a mirar. «Vada il nocchiero ardito «Incontro alla procella: «Italia è troppo bella «Io non la vuo' lasciar.
UN PRIGIONIERO (cantando)
«M'hai rapita la bellezza «De' miei poggi, del mio sole, «Della sposa la carezza, «II sorriso della prole. «Perchè l'ala del pensier «È rimasta al prigionier? Poi di lontane Voci armonia Suona sull'onde, E a lor risponde Altra armonia, — Son naviganti Son prigionieri Che della sera Fan la preghiera Sacra a Maria. — L'augel notturno Flebilemente Cantar si sente; E i doppi ferri Della prigion Da mano vigile Percossi mandano Lugubre suon.