Italian poem
Il Giovine
by Giuseppe Montanelli (1813–1862)
Il Giovine
Qual chi seduto al rinascente giorno D'una montagna sull'aurata cima Ampio vede orizzonte a sè d'intorno Che arcanamente l'anima sublima; Tal'è il mio spirto. — O immenso azzurro vano Inondato di raggi e di concenti, O bei colori onde si veste il piano, O flutti, o alpestri gioghi, o monumenti, Virtù superna al vostro aperto sole Mi sollevò da tenebroso fondo, E a lei và l'ala delle mie parole In mezzo a tutte l'armonie del mondo.
Il Sospetto
Quei che sembra a te dinante D'ogni gioia tua goder, Ha il sorriso nel sembiante E il dispetto nel pensier.
La Morte
Non vedesti quella schiera Che vicina a te passò Mormorando una preghiera? Vieni al tempio ov'ella entrò. S'alza il panno d'una bara, Ed un lugubre splendor Faccia immobile rischiara Che par vinta nel sopor. T'avvicina — egli fioria Giovinetto al par di tè, Quanto senti ei pur sentia Cadde infermo, e più non è.
La Distruzione
Ve' quel monte? ai nuovi rai In vermiglio pinto appar; Ma tra poco lo vedrai Infuocata onda eruttar. E saette il ciel disserra Sull'altera umanità; Nelle sue febbri la terra Trema, e inghiotte le città.
Il Giovine
Floride piaggie, azzurro ciel raggiante Sognava inebbriato il mio pensiero: Ma sol scheletri vede a sè dinante Or che dal sogno si destò nel vero. E me tranquillo qual marina calma Crede chi guata la fronte serena; Ah non sa il mondo che mi piange l'alma, Mentre il riso sul volto mi balena!
La Speranza
E perchè a terra pieghi la fronte Nel bel teatro che Dio ti fè? Degli inspirati vieni sul monte E il tuo destino saprai qual'è. Vedi quegli astri! Son mondi erranti Perennemente d'intorno al sol; E sopra gli astri schiere di santi E di cherubi spiegano il vol. Dal ciel discesa l'alma immortale Di prova in prova passa quaggiù, E quando all'alta patria risale Le fan ghirlanda le sue virtù. Pria che tu levi l'ala da terra In gran battaglia dovrai pugnar: Sarà tremenda l'ultima guerra, Ma lieto giorno vedo albeggiar. Allor dei templi tra le colonne Incoronati tutti di fior Vecchi, fanciulli, giovani e donne Alterneranno canti d'amor; E la parola degli inspirati Sopra le genti si spanderà Qual sui marini flutti placati Ampia si spande serenità.