Versos Italian Giuseppe Montanelli Dante

Italian poem

Dante

by (1813–1862)

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A Te fu soglio il giogo d'Appennino, E sul capo di Lei che ti diè guerra Qual tuon s'avvolse un cantico divino. Sparsero i quattro venti sulla terra Quante bestemmie, preghiere, concenti Il trino spirital mondo rinserra; E forse un giorno i sacri monumenti, Che sorgon quai montagne adamantine Del tempo a rintuzzar l'onde irrompenti, Fien sassi ingombri d'edera e di spine, Tra i quai melode spargerà notturna L'alato abitator delle ruine. Ma finchè non s'accenda la diurna Lampa sopra la terra inabitata, Qual face nell'orror muto dell'urna, Come sul mar serenità stellata Risplenderà sull'alme la novella Parola dal tuo raggio illuminata, O Imperator dell'itala favella.