Versos Italian Giuseppe Montanelli Ariosto E Tasso

Italian poem

Ariosto E Tasso

by (1813–1862)

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O prima età del rinnovato mondo, Rigogliosa d'eventi e di valore, In cui fremea qual del caosse in fondo La battaglia dell'odio e dell'amore; Poichè Italia restò, come infecondo Arbor, spogliata dell'antico onore, A lei si pose tua grand'ombra accanto, E dei poeti le parlò col canto. Lieve volando come augel sull'onde Lodovico vedea correre armati Per mar, per monti e tra selvose fronde Gli antichi cavalieri innamorati; E femmine lascive e vereconde, E spechi e larve e corridori alati Agitava nell'alta fantasia Tutta ardir, tutta luce e melodia. Vide Torquato abbandonate ai venti Le sacre insegne della gloria avita Per gli assiri vagar campi fiorenti, Mentre la fede il gran Sepolcro addita. — D'amore inebbriato in carmi ardenti Armonizzò la tempestosa vita; E il genio in lui com'aquila in ritorte Tanto si scosse che gli diè la morte. Come due torri poste sul confine Che una dall'altra region diparte Spirto voi daste, o fantasie divine, A tromba che squillò per ogni parte; E della spenta età, le cui ruine Giaccion quai membra di gigante sparte, A noi, crescente procellosa etate, La fè, il valor, le cortesie narrate.