Italian poem
La medicina
Non so che triste affanno mi consumi: sono malato e nei miei dì peggiori... Tra i balaustri il mar scintilla fuori la zona dei palmeti e degli agrumi.
Ah! Se voi foste qui, tra questi fiori, amica! O bella voce tra i profumi! Se recaste con voi tutti i volumi di tutti i nostri dolci ingannatori!
Mi direste il Congedo, oppur la Morte del cervo, oppure la Sementa... E queste bellezze, più che l’aria e più che il sole,
mi farebbero ancora sano e forte! E guarirei: Voi mi risanereste con la grande virtù delle parole!