Italian poem
Quella c'a l'umil suon di Sorga nacque
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Quella c’a l’umil suon di Sorga nacque et or sì chiara qui fra noi rimbomba, levata a vuolo a guisa di colomba sol per colui a cui tant’ella piacque, quantunque in vile albergo occolta giacque e stiasi or chiusa in una oscura tomba, pur vive, per virtù di quella tromba che per tal grazia al suo morir non tacque. Tante donne leggiadre, oneste e belle, e di stato maggior, son senza gloria, e costei par c’ognor si rinovelle. Beata lei, che ’n sì famosa istoria lasciò ’l suo nome, ond’or su fra le stelle risplende ornata d’immortal memoria!