Italian poem
Scriva di te chi far gigli e viole
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Scriva di te chi far gigli e viole del seme spera di pungenti urtiche, le stelle al ciel veder tutte nemiche e con la aurora in occidente il sole. Scriva chi fama al mondo aver non vòle, a cui non fur giamai le Muse amiche; scriva chi perder vói le sue fatiche, lo stài, l’ingegno, il tempo e le parole. Scriva chi bacca in lauro mai non colse, chi mai non giunse a quella rupe estrema, io né verde fronda a le sue tempie avolse. Scriva in vento et in acqua il suo poema la man, che mai per te la penna tolse; e caggia il nome, e poca terra il prema!