Italian poem
Canzone I.
E’ si vede in ogni lato che ’l proverbio dice il vero, che ciascun muta pensiero come l’occhio è separato. Vedesi cambiare amore: come l’occhio sta di lunge, cosí sta di lunge il core, perché appresso un altro il punge, col qual tosto e’ si congiunge con piacere e con diletto, egli è pure un gran dispetto per un altro esser cambiato. Non si vuol per ogni voglia ad ogni or cosí mutarsi; ch’egli è natura di foglia tosto al vento rivoltarsi. E’ sarebbe meglio starsi sempre ferma in un pensiero: chi non sa bene il mestiero spesse volte v’è incappato.
Riputavasi d’assai piú dell’altre avere ingegno; non arei creduto mai tu m’avessi avuto a sdegno, accettando tu per segno il mio core e la mia fede: or tu se’ sanza mercede, poiché in pene m’hai lasciato. Piangi, dolce canzonetta, piangi meco ancor tu, Amore; poiché questa fanciulletta mi dá al cor tanto dolore. Perch’i’ son stato di fòre, trovo rotto arco e saetta: fanne tu, Amor, vendetta di costei che m’ha lasciato. E’ si vede in ogni lato che ’l proverbio dice il vero, che ciascun muta pensiero come l’occhio è separato.