Italian poem
Dolci pensier, non vi partite ancora (Lucas)
DOLCI pensier, non vi partite ancora: Dove, pensier miei dolci, mi lasciate? Sì ben la scorta a piè già stanchi fate Al dolce albergo ove il mio ben dimora? Qui non Zeffiro, qui non balla Flora, Nè son le piagge d’erbe e fiori ornate: Silenzi, ombre, terror, venti e brinate, Boschi, sassi, acque il piè tardano ognora. Voi vi partite pur, e gite a quella, Vostro antico ricetto e del mio core: Io resto nell’oscure ombre soletto: Il cammin cieco a’ piedi insegna amore, C’ho sempre in me, dell’una e l’altra stella; Nè gli occhi hanno altro lume che l’obietto.