Versos Italian Lorenzo de' Medici Sonetto III.

Italian poem

Sonetto III.

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Se, come Giove trasformossi in toro, anch’io potessi pigliar tua figura, Ermellin mio, sanza darti tal cura, portar vorre’ io stesso il mio tesoro. Non sí di lungi, né con tal martoro, né pria nell’onde mai con tal paura portato arei quell’angioletta pura, che or m’è donna, e forse poi fia alloro. Ma poi che cosí va, Ermellino mio, tu solo porterai suave e piano la preziosa salma e ’l mio disio. Guarda non molestar col fren sua mano: ubbidisci colei che ubbidisch’io, poiché sí tosto Amor vuole che amiano.