Italian poem
Un picciol verme, entro di me già nato
by Lorenzo Magalotti (1637–1712)
Un picciol verme, entro di me già nato, Tentar le vie del sangue ebbe ardimento, E su quel corse a nuoto a suo talento Delle viscere mie per ogni lato. Il gemino del cor lago infocato Vide, e i due monti, u’ s’attesora il vento, Ch’è vita; e al fin per cento seni e cento Alle sfere del cerebro fu alzato. E ricercato in van l’alto e ’l profondo Dell’alma in traccia delirar s’udìo: Qui tutto è di materia inutil pondo. Tal delirò quell’Empio in suo desìo, Che cieco a brancolar si diè sul Mondo, E disse nel suo cor: non evvi Dio.