Italian poem
XXIV. - Eterno sará il tormento che gli...
O messaggi del cor sospiri ardenti, o lacrime che ’l giorno io celo a pena, o prieghi sparsi in non feconda arena, o del mio ingiusto mal giusti lamenti; o sempre in un voler pensieri intenti, o desir che ragion mai non rafrena, o speranze ch’Amor drieto si mena, quando a gran salti e quando a passi lenti; sará che cessi o che s’alenti mai vostro lungo travaglio e ’l mio martíre, o pur fia l’uno e l’altro insieme eterno? Che fia non so, ma ben chiaro discerno che mio poco consiglio e troppo ardire soli posso incolpar ch’io viva in guai.
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