Italian poem
XXV. - Mirabili le bellezze di lei, piú...
Madonna, sète bella e bella tanto, ch’io non veggio di voi cosa piú bella; miri la fronte o l’una e l’altra stella, che mi scorgon la via col lume santo; miri la bocca, a cui sola do vanto, che dolce ha il riso e dolce ha la favella, e l’aureo crine, ond’Amor fece quella rete che mi fu tesa d’ogni canto; o di terso alabastro il collo e il seno, o braccia o mano, e quanto finalmente di voi si mira, e quanto se ne crede, tutto è mirabil certo; nondimeno non starò ch’io non dica arditamente che piú mirabil molto è la mia fede.
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