Italian poem
XXVI. - Da lui ella dovrebbe prendere...
Aventurosa man, beato ingegno, beata seta, beatissimo oro, ben nato lino, inclito bel lavoro, da chi vuol la mia dea prender disegno, per far a vostro essempio un vestir degno, che copra avorio e perle ed un tesoro, ch’avendo io eletta, non torrei fra il Moro e ’l mar di Gange il piú famoso regno. Felici voi, felice forse anch’io se mostrarle con gesti o con parole voi potesse altro essempio ch’ella toglia. Quanto meglio di voi, ch’imitar vuole, será, se la fede imita, se ’l mio constante amor, se la mia giusta voglia!
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