Italian poem
Là 've la morte in fera pompa ergea
by Marcello Giovanetti (1598–1631)
Lá ’ve la morte in fera pompa ergea spietata scena di funesto orrore, vidi colei, che nel tuo regno, Amore, di mille colpe e mille morti è rea. Fra que’ nocenti uccisi, ella uccidea piú d’un’alma innocente e piú d’un core; e pure, intenta al tragico rigore, spettatrice impunita anco sedea. Quale scampo il mio cor fia che ritrove? Lá fra rigide morti a morte ei langue, qua di dolci ferite un nembo piove. Resta per doppia strage il petto essangue; fan bellezza e spavento eguali prove, e nuotano gli amori in mezzo al sangue.