Italian poem
Ecco al fin pur ti scopro, amato colle
by Marcello Giovanetti (1598–1631)
Ecco al fin pur ti scopro, amato colle, che ’n brieve giro ascondi ampio tesoro; ove non giunge il piè, prende ristoro lo sguardo almen, che di dolcezza è molle. E col pensier, che solo a lei s’estolle, se non posso vicin, lunge t’adoro. Sallo Amor con qual laccio io qui dimoro e qual caldo desio nel cor mi bolle! Ché di lontan sente gli ardor piú fissi e lunge vede il cor piú che non suole de’ suoi begli occhi i luminosi abissi. Traggami, dunque, il cielo ove ’l ciel vuole, ché far non puote ingiurïosa eclissi lunga terra interposta al mio bel sole.