Italian poem
Chiome, qualor disciolte in foschi errori
by Marcello Giovanetti (1598–1631)
Chiome, qualor disciolte in foschi errori da la fronte vi miro in giú cadenti e velate al mio Sol gli aurei splendori, siete nubi importune, ombre nocenti. Ma s’in groppo accogliete i vostri orrori, nera cote sembrate, ove pungenti rende Amor le saette; e l’ambre e gli ori vincete d’ogni crin, chiome lucenti. Escon da’ vostri torbidi volumi, come lampo talor da nube impura, verso il mio cor d’accese fiamme i fiumi; ch’arte fu, non error, se diè natura, quasi pittor che mesce l’ombre ai lumi, de la fronte al candor la chioma oscura.