Italian poem
Coro
Tanto dunque profonde, immortali Mette l'odio radici nel petto Di voi tristi, protervi mortali? Maledetto, maledetto, Maledetto l'amor, che è la fonte D'ogni turpe, malefico affetto! Con le rose, con gli astri a la fronte Passa il ciel, varca il mare, e sorride Ora al cielo, ora al mare, ora al monte; Or tra' sogni, or tra gli odî s'asside, Fiero e saldo, volubile e fiacco, Belve ed uomini e numi conquide; Ed incerto fra l'angelo e il ciacco, Or nel bacio di sozze megère L'orgie canta di Cipri e di Bacco, Or sul dorso di vote chimere. Tramutato in un tisico iddio, Scorda il mondo, ed ambisce alle sfere. Noi felici, cui morbo sì rio Non invade, non agita il petto; Chè alla possa in noi pari è il desio. Maledetto, maledetto, Maledetto l'amor, ch'è la brama D'ogni turpe e malefico obietto; Qui non s'ama, non s'ama, non s'ama!
(Un raggio di luce illumina a poco a poco la scena).