Italian poem
Coro
Come avare formiche Lungo il tramite, quando Più al sole ardon le lor chete fatiche, S'annusano passando Scevre di preda, e invidiano Le piccolette miche, Ch'altri a lor tolse, e adduce Per opposto sentier con lieta pena, Così, cadute appena Da la superna luce Si scontran l'ombre e piangono La rapita a' lor guardi aria terrena. De la soave e cara Speme, dei dolci inganni Cresce vieppiù la rimembranza amara Quest'immortali affanni. Cinta di liete immagini Ride la terra avara, E il ricordo infedele Muta in dolci venture i casi acerbi. Quindi restiam: si serbi A lo strazio crudele Costui che a quella coppia Mira i silenzïosi occhi superbi.
(L'ombra di Lanciotto per avvicinarsi a Francesca).