Italian poem
Galatea
Mentre scherzosa Galatea nel dolce Flutto le nude braccia agile muove E il fianco volge e ondeggiano su l'acque Nude le mamme,
Polifemo, dal vasto antro levato Celere, lascia le caprette sole: Corre al lito in un punto, e già nell'alte Onde si lancia.
Rapido coi grand'omeri il mar sega, Rompe il mar con la testa erta, e per l'acque Sguiscia, come di sotto alle verdi ombre Lubrico serpe.
Inseguita si sente ella e i veloci Membri rapida vibra, e più che aizza Correndo il seguitor, più dagli Dei Soccorso invoca.
Tosto il coro celeste aiuto porge Quinci e quindi alla stanca. Ma non pria Quei parte, benchè lasso e dai divini Detti respinto,
Che tra le poppe turgide a la ninfa La destra avido cacci, e al roseo labbro Rubi un bacio vincendo, e lei nel mesto Flutto s'asconda.