Italian poem
Il canto di Ebe
Date a la terra i fiori, Date i coralli al mar, Ad ogni cor gli amori, Ad ogni dio l’altar.
Abbia ogni nembo un’iride, Ogni astro i suoi splendori; Date a la terra i fiori, Date i coralli al mar.
Ma, rieda il verno o il maggio, Mesta e soletta io son; Muto è del cielo il raggio, Triste è de l’arpa il suon;
Qual vana ala di zeffiro Passo nel mio viaggio, E, rieda il verno o il maggio, Mesta e soletta io son.
O immagini lucenti Di più felici dì, Sogni de l’arte ardenti, Il vostro april sfiorì;
Invan chiedo le olimpiche Forme a le nuove genti, O immagini lucenti Di più felici dì.
La giovinezza, il riso, Le grazie ed il piacer Fuggon tremanti al viso De l’inamabil Ver;
Fuggon su l’ali rosee Del vago error conquiso La giovinezza, il riso, Le grazie ed il piacer.