Versos Italian Mario Rapisardi Interlocutori

Italian poem

Interlocutori

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FRANCESCA PAOLO LANCIOTTO UN ANGELO

Coro d'angeli, di demoni, di beati ec.

La scena è nell'Inferno.

ATTO PRIMO.

SCENA I.

CORO DI DEMONI.

I.

In quest'oscuro bàratro, Che il vento orrido introna. L'eterna ira imprigiona L'alme, che rupper fede a l'amor primo. L'urta da l'alto a l'imo Il turbine veloce, e avvolve e caccia Contro a le punte, ond'è funesto il loco; Ma non avvien che il foco Spenga giammai che la lussuria accese. Sorge acerbo e più fiero entro al lor petto L'insazïato istinto, E, dal dolor non vinto, Ei cresce più quanto più il corpo è inetto.

(Si ode il mugghio della bufera e i gemiti dei dannati)

Urlate, urlate, urlate, Voi che d'adultero Foco d'amor bruciate! Noi per quest'aria nera Tessiam la ridda agli orridi Fischi de la bufera!

(Parte del coro incomincia una tregenda)

II.

Stolti! di tempra eterna Credon lor menti! Al Nume, Che a noi, siccome a loro, usurpa il cielo, Pari tengonsi in volto e in forza uguali! Con superbo costume Spronan l'anime inferme oltre i mortali Segni a strappar d'ogni scïenza il velo; Di nuove stelle in traccia Erran fra l'ombre ardimentosi, e quando Sol del momento han regno, L'eternità sognando, Per l'ignoto avvenir spingon la faccia!

III.

Ciechi! D'amore al laccio Dopo tanto volar porgon la vita, E nel par d'occhi d'una figlia d'Eva Chiudon tanta di ciel brama infinita! Come farfalle improvvide Ardon girando intorno A la face d'amor sempre funesta, E cui picciol soggiorno Parve la terra e l'universo un gioco, A un mal vegliato talamo Legan lor fato; e la condanna è questa.

(Parte del coro come sopra)

Urlate, urlate, urlate. Voi che d'adultero Foco d'amor bruciate! Noi per quest'aria nera Tessiam la ridda agli orridi Fischi de la bufera.

(S'allontanano fragorosamente mentre il turbine va poco a poco cessando.)

SCENA II.

FRANCESCA, PAOLO.