Italian poem
Il Dio dell'oro
Ecco il sir dei mercati, il dio dell'oro, Che al par sui troni e sugli altari ha regno; Ecco il nume dei numi, a cui dà l'oro Beltà, forza, saper, destrezza, ingegno.
Se d'onore gli parli, ei parla d'oro; Se di patria, di riso ei ti fa segno; Tu spargi il sangue e quel dei figli, ei l'oro Serba, che libertà lo muove a sdegno.
E poi che tregua a sua lurida rogna Mercate croci e ciondoli non danno, Genealogici illustri alberi sogna.
Questo, o plebe, e colui che sul tuo danno Traffica e ingrassa de la tua vergogna; Questo, o plebe codarda, il tuo tiranno.