Italian poem
Labor
Sì travaglia la selva ispida al vento, Che fra’ recessi tenebrosi spira; Ed or piegasi all’inegual tormento, Or mugghiante si aderge in preda all’ira.
In un vasto profondo ondeggiamento L’intricato fogliame alto sospira, Mentre i rami, al demòn che li martira, Contorconsi con lungo uman lamento.
O triste animo mio, che il popol denso Delle brame orgogliose ergi all’arcano Poter ch’empie di sè l’essere immenso,
Tu così, tu così, d’altro uragano Sotto la furia, in un travaglio intenso Gemi, t’adiri e ti scontorci invano!