Italian poem
Lettera a Ernst Haeckel
O dell'Etere padre, unico immenso Poter che tutto crei, tutto governi, E, in elettrici flutti il raro e il denso Vorticoso mutando, il tutto eterni; Se inanellata in vincoli fraterni Ai soli, ai mondi esser mia vita io penso, Della terra e del ciel comprendo il senso, La forza, i moti, i volgimenti alterni. Ma se da te, dagli altri esseri scisso Il mio stato io mi fingo, e la distesa Del ciel contemplo e il cieco uman soggiorno, Nell'infinito baratro sospesa L'anima si spaura, e non che intorno, Spalancar dentro a sè vede l'abisso.