Italian poem
114. Ben vinci ogni durezza
Ben vinci ogni durezza cogli occhi tuo, com’ogni luce ancora; ché, s’alcun d’allegrezza avvien che mora, allor sarebbe l’ora che gran pietà comanda a gran bellezza. E se nel foco avvezza non fusse l’alma, già morto sarei alle promesse de’ tuo primi sguardi, ove non fur ma’ tardi gl’ingordi mie nimici, anz’occhi mei; né doler mi potrei di questo non poter, che non è teco. Bellezza e grazia equalmente infinita, dove più porgi aita, men puoi non tor la vita, né puoi non far chiunche tu miri cieco.
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- 116. Non mi posso tener né voglio, Amore
- 117. S'egli è che 'l buon desio
- 118. Ancor che 'l cor già molte volte sia