Italian poem
115. Lezi, vezzi, carezze, or, feste e perle
Lezi, vezzi, carezze, or, feste e perle, chi potria ma’ vederle cogli atti suo divin l’uman lavoro, ove l’argento e l’oro da le’ riceve o duplica suo luce? Ogni gemma più luce dagli occhi suo che da propia virtute.