Italian poem
Quest'erto colle, che di nuovi allori
by Michele Giuseppe Morei (1695–1767)
Quest’erto colle, che di nuovi allori Oggi miriamo, e di bei mirti cinto, Fu da i prischi d’Arcadia almi Pastori Con giuochi, e sacrifici ognor distinto. Qui sparse il crin di nobili sudori Ercole allor, che da giusta ira spinto, Le tolse vacche ritrovando, e i tori, Al suol gettò l’empio ladrone estinto. Or sciolgan pur l’usato canto adorno L’Arcadi Muse, e in questi erbosi scanni Lodin lui, che apprestò sì bel soggiorno. Nè più d’Alcide i favolosi affanni; Ma sol d’Olinto i veri pregi intorno S’odano, e viva oltra il confin degli anni.