Versos Italian Olindo Guerrini Anacreontica

Italian poem

Anacreontica

by

Listen in the reader

Chi pel selvoso monte Lascia la nuda valle E del roccioso calle L'erta salendo va, Sente grondar la fronte E vacillare il fianco, Sente che il piè già stanco Forza d'andar non ha.

Ma giunto in su la vetta, Con l'occhio erra lontano Sul verdeggiante piano Che gli si stende al piè. Allor trionfa e getta Un grido alto e giocondo; Vede soggetto il mondo E se ne sente il re.

Anch'io così, sudando Su la ribelle rima, Potei toccar la cima Lieta del sacro allor. E, sotto a me guardando Con la pupilla altera, Maggiore e assai più vera D'altri sentirmi in cor.

Perciò sappia chi viene, Folle, a contender meco Od a negarmi, bieco, La seggiola curùl, Che tre scodelle piene Di tagliatelle asciutte Io me le mangio tutte E vado..... ad Irminsùl.

Località ignota, forse dell'altro emisfero