Italian poem
Ave Crux![*]
All'illustre e Venerato prosatore e suo diletto genitore questo segno d'onore pegno d'amore col cuore Argia dà
Padre diletto, Sbolenfi Pietro, Al tuo cospetto Vinta m'arretro, Perchè sei degno D'aver un regno. Ma poichè il regno ti negò la sorte E giaci oppresso dall'immonda rana, Col tuo bel libro sfiderai la morte, Il bel libro cui feci io da mammana, Il bel libro che può dirsi un portento, Da cui speriamo alfine il nutrimento. E poichè il mondo, Non ti fa onore Vieni, giocondo Mio genitore, Che ad alta voce Ti dò la croce!
[*] L'ottimo ed erudito Signor Pietro Sbolenfi, genitore della poetessa, aveva stampato un applaudito volume di ricordi bolognesi. La poetessa lo rimeritò della dedica fattale con questo segno d'onore.