Italian poem
Sonetto Sbolenfio
Ridicolo che il vicolo girandoli, Sciupi i sassi coi passi e indarno ciondoli. Ti parlo schietto, io non ammetto scandoli, Ne sopporto uno storto che mi sdondoli.
Gli affetti celo e in denso velo ascondoli Ai vegliardi testardi; indi burlandoli, Li mando in bando quando, innamorandoli, Strazio i lor cor e nel dolor sprofondoli.
Se i maschi adoro, pur tra loro io scindoli In vecchi molli c'hanno i colli pendoli E in giovinetti eretti e di buone indoli;
Ma i somari tuoi pari io vilipendoli E far puoi quel che vuoi, tu non m'abbindoli, Vecchio brutto, distrutto e tutto a sbrendoli!