Versos Italian Olindo Guerrini VI

Italian poem

VI

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O Messia profetato a i sofferenti, pietoso un dì consolator de ’l mondo, inutilmente ormai torni a le genti, bambino biondo!

Non è più il tempo in cui l’amor potea illuminar le menti e incender l’alme, in cui per te Gerusalemme avea osanna e palme.

O dilettose a ’l cor notti stellate de’ colli galilei su i dolci clivi, tra il canto de le donne innamorate, sotto gli ulivi;

o susurranti a ’l sol gaie fontane, di solinghi riposi allettatrici, cui salìa la canzon de le lontane spigolatrici;

o vigne d’Israel che i dolci frutti maturaste a l’umìl schiera seguace, voi non l’udrete più chieder per tutti giustizia e pace!

E tu, benigno, che a cercar scendevi l’agnel che si smarrì ne la campagna e l’Evangelo de l’amor dicevi su la montagna,

guarda! Un’idolatria cauta e discreta a gli apostoli tuoi cresce l’entrate, Pietro che ti negò, batte moneta; Tommaso è frate.

Il sangue che grondò da la tua croce oggi feconda l’odio e non l’amore. Presso a ’l complice aitar veglia feroce l’inquisitore.

L’astuta ipocrisia de l’egoismo che la ragione a l’util suo sommette, distilla le bugie de ’l catechismo ne le scolette

e ne la Chiesa che chiamar non sdegna santo l’inganno e la menzogna pia, angelico Dottor, Barabba insegna teologia.

Perchè tornar se a la novella pena oggi trarresti inutilmente il fianco? Più carezze non ha la Maddalena pe ’l rabbi stanco.

Non si ricorda più d’averti amato, ma, isterica romea, co ’l bacio scende a ’l laido piè che, de ’l tuo nome ornato, Caifa le stende

e colei che chiamar madre ti piacque e ne ’l sepolcro il corpo tuo compose, or vezzeggia i clienti e vende l’acque miracolose.

Fuggi, fuggi da noi bambino biondo: torna piangendo da ’l presépe a ’l cielo. Il Sillabo di Pio cacciò da ’l mondo il tuo Vangelo.

Da l’avarizia vinta e da ’l peccato la tua fede morì povera e nuda. Oggi ne ’l nome tuo regna Pilato, governa Giuda.