Italian poem
XII
Scendono le feroci orde alle valli ai pingui campi nella pace assorti, il sangue corre e di sognati falli sugl’innocenti fan vendetta i forti.
Accorron degl’incendi ai lampi gialli nuove stragi a recar nuove coorti e sotto al piè de’ barbari cavalli crocchian le fracassate ossa dei morti.
Plaudite al vincitor che ben confida delle battaglie nel possente Iddio e lieto ascolta di chi muor le strida,
e udite. Al rosso ancor ferro natio tergendo il sangue, alteramente grida — «Guardami Europa. Son civile anch’io!»