Italian poem
XIII
O fortunato chi sa viver bene, mangiar, bere, dormire allegramente, intento solo a canzonar la gente che i vizietti e le donne gli mantiene,
non lavorare e aver le tasche piene, esser somaro e comparir sapiente, non pagar punto ed incassar sovente, esser birbante e comparir dabbene
e sapersi cavar tutte le voglie senza soffrir di scrupoli indiscreti; curar la pancia e non sentirci doglie,
tutti saper del prossimo i segreti, esser caro al marito ed alla moglie.... Ah, come l’hanno indovinata i preti!