Italian poem
XV
Verità, libertà, luce, progresso, voi mi conciaste bene che mi trovo per voi sotto processo!
L’affare andò così. Pietro pescava cercando con la rete il suo profitto. Giù per l’acqua corrente io me n’andava ed ei mi prese per godermi fritto, poichè all’arrosto non ci ha più diritto dal dì che tra le pene il rogo, grazie a Dio, non c’è l’han messo.
Ma il santo pescator che m’afferrava, dalle mie spine si sentì trafitto. L’altrui rabbia cristiana e la pia bava mutaron la puntura in un delitto; ed è per questo che son tanto afflitto che, se ben mi sovviene, non ho mai riso come rido adesso!
Quando per l’arsa Galilea passava Gesù, lungo il tragitto, d’amor, di carità così parlava:
— «Fratelli, il regno mio non è concesso «a chi, assalendo, la vendetta ottiene. «È il triste Fariseo che genuflesso «chiede pel fratel suo ceppi e catene «e va nel tempio con le tasche piene!...» — Disse e in croce confitto, benedicea morendo e perdonava.
E gli Apostoli suoi dicean lo stesso abominando le viltà terrene: ma inchiodato che fu, chieser sommesso: — «Quanto guadagno dai carismi viene?» — Quindi molti a Gesù volser le schiene; poichè si trova scritto: Quando il gallo cantò, Pietro negava.