Italian poem
XXI
Non domandate mai perchè le stelle ritornano a vegliar ne ’l ciel sereno, non domandate mai perchè son belle nè perchè così lieto è il lor baleno.
Sotto quegli occhi de la notte, a quelle veglianti faci, l’uno a l’altro in seno cadon gli amanti e l’anime sorelle mesconsi a ’l lume lor soave e pieno.
Fino a l’alba così, fino a domani più gioconde le stelle e scintillanti sorrideranno in ciel. Lungi, o profani!
Non vi diranno mai le stelle erranti queste dolcezze di fecondi arcani noti a loro soltanto ed a gli amanti.